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martedì, 02 maggio 2006
 (F. ti imito lo stile... ma non sapevo come altro scriverlo!)
domenica, 30 aprile 2006
...che poi tutto procede benissimo, e ci si avvolge all'interno del cubicolo che è la mia casa e il mondo fuori non esiste. Poi però ci sono quelle mattine in cui il mio volto è cupo e la bocca non sa come si sorride. E i pensieri si attorcigliano attorno agli occhi e io deformo ciò che voglio e chiedo silenzio. E poi però so che lei arriverà e sorriderà ancora e forse ancora una volta il filo di ghiaccio che mi avvolge si spezzerà. Finche la brina è lenta a formarsi...
venerdì, 28 aprile 2006
...obbiettivamente non va affatto male....
giovedì, 27 aprile 2006
Era questo che volevo provare? Dio, ricordo il perchè non voglio. E' paura. Riavvolgo il nastro e racconto. Ho difficoltà a scrivere ma in sostanza è che lei mi guarda e ride ed è contenta ed io mi sento così bene. E poi mi abbraccia e mi bacia e io non riesco a mantenere la schiena dritta. E' senza senso. Devo riprendere il controllo perchè sono io il duro ed invece oggi avevo paura che lei non ci fosse più e questo non va. Perchè sono sensazioni pessime. E allora devo ritrovare dove ho messo la forza per essere quello che lei immagina che io sia... un pazzo bastardo ...cazzo che post di merda.
Strano vero?. Lo sembra anche a me. Ma è presto per dirlo. Ora lascio che il giorno passi. E poi domani e ancora aspetto. Magari ancora un giorno e tutto torna normale. Come sempre. Davvero strano. O forse no. Pensieri: un uomo si avvicina e batte con la mano sul vetro della mia auto. "Signore..", dice, e mostra il solito pezzo di cartone con su scritto le cose che sappiamo. Dice che ha la famiglia, che ha i piccoli, che è malato niente lavoro...insomma lo sapete anche voi. Io continuo a guardare avanti. Ho una fitta allo stomaco perchè mi sto costringendo. E allora mi incazzo con questo mondo che mi costringe in un giorno qualunque a provare il rimorso, a fare qualcosa di cattivo. A provare compassione per sè stessi. Ma il semaforo torna di nuovo verde e io passo. Dio, mi manca un pezzo allora.
martedì, 25 aprile 2006
Ho venduto un altro bel barattolo di concentrato di amore da fiaba. Il cliente soddisfattissimo. E tu, F. , togliemi quel cazzo di coltello da sotto il fianco.
lunedì, 24 aprile 2006
Perchè è solo confusione. E ce n'è un sacco. Vanità la chiamo io. Insicurezza se volete voi. Oppure inseguo sogni che amo perchè sogni. Oppure amo e basta. E poi mi vengono a dire che non so amare. E me lo dimostrano. E io concordo. E poi mi vengono a dire che non devo amare. E me lo dimostrano anche. E io ci credo. E poi è lo stesso. E loro lo sanno. E lei lo sa. Tanto anche se ora ho l'anima in cancrena più tardino avrò dimenticato e starò regalando sorrisi ad un bel decoltè. E poi so già come finisce. Carezze, passeggiate romantiche, baci da film americano, tramonti sul mare, cene con allegria e sesso con confidenza. Tutto perfettamente immancabilmente inesorabilemente concentrato in un giorno. O in qualche ora. Al più un weekend. Concetrato di tenerezze e passione. Concentrato di quello che io vorrei che sia. E spero solo in quel decoltè, perchè del resto la mia mente non si vuol fidare. E fa bene.
sabato, 22 aprile 2006
La vanità. Niente altro. Più di un orgasmo. A volte.Ma così mi perdo. Ho lasciato la strada che avevo intrapreso perchè le sirene hanno cantato ancora e io novello Ulisse le ho seguite. No. Non Ulisse. Ma uno di quei marinai che ci passavano accanto. E la barca si rovesciava e rompeva sulle roccie aguzze. Oppure no. Ha importanza? Nessuna Penelope mi aspetta. O ha semplicemente un coltello piazzato in petto?
giovedì, 20 aprile 2006
Ok non mi riguarda. Eppure. Serata come le altre. Incontro un'amica di tempi passati. Lei conviveva con un lui che tradiva. E con il suo migliore amico. Deja-Vù. Poi finisce. Sia l'una che l'altra. E lei candidamente dice : "Perchè gli uomini sono inaffidabili". Dio quanto le avrei riso in faccia. Ma io non sapevo.
lunedì, 17 aprile 2006
Dammi presente. Flash
NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai NonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMaiNonSiCambiaMai
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